mercoledì 27 aprile 2011

28 Aprile - SA DIE DE SA SARDIGNA

SA DIE DE SA SARDIGNA
28 Abrile
Una die da no ismentigare

locandina_Una die de no ismentigareSu 28 de Abrile 1794 poi chi su Re aiat negadu sas richiestas de sos sardos, sos de Casteddu e sos de atteras biddas de Sardigna, impresonaiant su viceRe e tottu sos piemontesos cazzendhechelos dai su territoriu sardu.

Giovedì 28 aprile, alle ore 18.00, presso il centro sociale in via Pietro Salis (carrela Lodè), a Ploaghe (SS), si terrà un incontro-dibattito per celebrare e ricordare "Sa Die de sa Sardigna", una die da no ismentigare.

Presentat:
Professor Salvatore Patatu
Faeddant:
Professor Diego Corraine
Ing. Bustianu Cumpostu
Cantzone:
Su coro de piaghe

Si legent sas poesias de sos pizinnos de iscola.
Professor Tore Patatu faeddat de Poesia, Musica e Cantu sardu.
Professor Diego Corraine sighit cun sa Limba Sarda et Bustianu Cumpostu finit cun istoria e attualidade.
Cantana sos de "Su coro de piaghe".

Si ringraziada:
Su Dirigente et sos insegnantes de s'iscola de Piaghe
Su Cumitadu de su Cantu Sardu "A. Desole"



Sa die de sa Sardigna, il Giorno della Sardegna in limba, è la festa del popolo sardo. Riconosciuta dal Consiglio Regionale il 14 settembre 1993, vuole ricordare i "Vespri Sardi", l'insurrezione del 28 aprile 1794 che costrinse alla fuga da Cagliari il viceré Balbiano, in seguito al rifiuto del governo torinese di soddisfare le richieste dell'allora Regno di Sardegna per il riconoscimento dei diritti di cui i sardi avevano goduto per secoli, le leggi fondamentali del Regno, per riservare ai Sardi le cariche pubbliche, un Consiglio di Stato a Cagliari, vicino alla sede del Viceré e l'istituzione a Torino di un Ministero per gli affari della Sardegna.

Testo della legge
LEGGE REGIONALE 14 settembre 1993, n.44
ISTITUZIONE DELLA GIORNATA DEL POPOLO SARDO
"Sa Die de sa Sardigna"
Art.1
1. Il 28 aprile è dichiarata giornata del popolo sardo "Sa Die de sa Sardigna"
2. In occasione della ricorrenza, la Regione Autonoma della Sardegna organizza manifestazioni ed iniziative culturali.
3. A tal fine la Giunta regionale approva annualmente, sentita la competente Commissione consiliare, uno specifico programma, predisposto dall'Assessore della pubblica istruzione anche sulla base delle iniziative indicate dagli enti locali ed associazioni senza scopo di lucro.
4. Detto programma deve mirare a sviluppare la conoscenza della storia e dei valori dell'autonomia, in particolare tra le nuove generazioni.

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera: http://it.wikipedia.org/wiki/Sa_die_de_sa_Sardigna


Moti rivoluzionari sardi
I moti rivoluzionari sardi noti anche come i vespri sardi, furono una ribellione all'autorità piemontese avvenuta in Sardegna nel 1794.

Storia
Cause scatenanti

Dopo che i francesi cercarono di invadere la Sardegna e che i sardi riuscirono coraggiosamente a scacciare gli invasori Re Vittorio Amedeo III volle premiare i sudditi che gli avevano salvato il trono.
Nelle ricompense però vennero favoriti i piemontesi e non i sardi che invece avevano veramente combattuto. Le ricompense per i sardi furono:
- 24 doti da 60 scudi da distribuire ogni anno alle zitelle povere
- La fondazione di 4 posti gratuiti per il Collegio dei Nobili di Cagliari
- La concessione di 2 posti del Collegio dei Nobili di Torino
- La concessione di 1000 scudi all'anno per l'Ospedale civile di Cagliari
- L'amnistia per tutti i crimini commessi prima della guerra
Offesi i sardi convocarono gli stamenti (ecclesiastico, militare e reale) e stilarono delle richieste divise in 5 punti da inviare al Re. Le richieste erano:
- Convocazione delle corti generali per trattare sopra tutti gli oggetti di pubblico bene.
- La conferma di tutte le leggi, consuetudini e privilegi anche di quelli che non sono in uso.
- La privativa degli impieghi per i sardi.
- L'istituzione di un Consiglio di Stato che dovesse essere consultato in tutti gli affari che prima dipendevano dall'arbitrio di un solo segretario.
- Un ministro distinto in Torino per gli Affari della Sardegna.
Il 17 agosto 1793 partì una delegazione composta da 6 persone provenienti da tutti e tre gli stamenti: dallo stamento ecclesiastico Monsignor Aymerich ed il canonico Piero Maria Sisternes, dallo stamento militare gli avvocati Girolamo Pitzolo e Domenico Simon e dallo stamento reale gli avvocati Maria Ramasso e Antonio Sircana.
I delegati arrivarono a Torino i primi di Settembre ma furono preceduti dai messaggi del Viceré Vincenzo Balbiano in cui consigliava al re di rifiutare le richieste dei sardi e di cercare di corrompere i membri della delegazione.
La delegazione fu fatta attendere 3 mesi prima di essere ricevuta dal re che nel frattempo aveva ordinato che a Cagliari cessassero le riunioni degli Stamenti.
Mentre a Cagliari il malcontento aumentava la media borghesia preparava la sommossa e nel nord dell'isola si erano scatenate le lotte antifeudali.
Girolamo Pitzolo scrisse una lettera agli avvocati Cabras e ai fratelli Pintor incitandoli a far scoppiare una ribellione e a cacciare il Viceré, perché pensava che se i piemontesi fossero stati allontanati le loro richieste sarebbero state accolte. Dai primi mesi del 1794 quindi si cominciò a preparare la ribellione.

La ribellione
Come data iniziale dei moti fu scelta quella del 4 maggio giorno del rientro della Sagra di Sant'Efisio. La risposta negativa da Torino alle richieste e la scoperta del Viceré dei piani della sommossa fecero però anticipare la ribellione alla notte tra il 28 e il 29 aprile.
Ma a seguito di un'altra soffiata fu aumentato il numero dei miliziani stanziati ai quartieri di Castello e della Marina.
Verso l'una, un gruppo di soldati da Castello si avviò a Stampace verso la casa dell'avvocato Vincenzo Cabras, per arrestarlo, con l'accusa di sedizione contro lo stato. Con lui per errore fu arrestato Bernardo Pintor, scambiato per il fratello Efisio. Mentre venivano condotti verso Castello Efisio Pintor e Vincenzo Cabras incitavano il popolo alla ribellione. Per tutta risposta un gruppo di popolani armati cercò di sfondare una delle porte di Castello, altri ribelli diedero fuoco alla porta di Sant'Agostino. Qui grazie ad una breccia riuscirono ad entrare a Castello e disarmarono i soldati messi a proteggere la porta. Nel frattempo le campane di Stampace di Marina e di Villanova suonavano e incitavano il resto degli abitanti alla ribellione.
Altri rivoltosi arrivarono a Castello e trovando la porta chiusa le diedero fuoco. I militari cercarono di far fuoco con i cannoni verso i ribelli ma questi riuscirono ad impossessarsi delle loro armi e puntarono i cannoni verso Castello stesso.
Altri popolani nel frattempo prendevano le porte della Torre dell'Elefante e della Torre del Leone con l'intento di arrestare il Viceré.
I soldati piemontesi si batterono con vigliaccheria, e una volta accerchiati si arresero e cercarono rifugio dentro il Palazzo Regio.
I rivoltosi riuscirono finalmente ad entrare nel Palazzo ma non trovarono il Viceré che si era rifugiato nel palazzo Arcivescovile, per cui entrarono anche nel palazzo arcivescovile dove catturarono il Viceré e le massime autorità piemontesi.
Il 7 maggio il Viceré e le autorità piemontesi furono imbarcati verso il continente.

La fine della ribellione
Dopo aver cacciato i Piemontesi l'intenzione dei nobili sardi era di creare un nuovo Stato sardo.
Ma gli attriti si ebbero nel scegliere la forma di governo. Giovanni Maria Angioy parteggiava per la repubblica malvista però dagli altri nobili sardi.
In seguito a queste discordie i nobili sardi si riappacificarono con la corte piemontese che mandò in Sardegna un nuovo Viceré.

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera: http://it.wikipedia.org/wiki/Moti_rivoluzionari_sardi

mercoledì 13 aprile 2011

Diritti (in) Versi con Marco Cinque

Diritti (in) Versi
In provincia di Sassari una serie di icontri fra poesia, musica e impegno civile con Marco Cinque


Locandina Diritt (in) Versi con Marco Cinque
"Diritti (in) Versi" è il titolo della serie di incontri fra poesia, musica e impegno civile che Marco Cinque terrà questa settimana in provincia di Sassari. Da mercoledì 13 a sabato 16 aprile il poliedrico artista romano si alternerà ad Alghero, Sassari e Ploaghe con le sue coinvolgenti letture musicali per sensibilizzare sui diritti umani, civili e ambientali, sull'acqua come bene pubblico e sulle conseguenze della guerra. Ad accompagnare Marco Cinque (testi, voce narrante, flauti etnici) in questo suo viaggio multiculturale ci saranno Maurizio Carbone (percussioni etniche e berimbau), Mariano Melis (chitarre) e Patrizia Ribelli (voce narrante). L'incontro al Vecchio Mulino di Sassari sarà impreziosito anche dalla voce narrante del poeta argentino Gabriel Impaglione e fa parte della rassegna "Cantiere Poetico" del Progetto "Ottobre in Poesia".
Tutti gli spettacoli in programma sono tratti dalle antologie curate da Marco Cinque insieme ad altri autori i cui ricavati sono interamente destinati alla causa degli indiani d'America rinchiusi nel braccio della morte delle carceri americane.


Programma:

- Mercoledi 13 Aprile, ore 18.30, Alghero, auditorium della scuola n.1+3 "Grazia Deledda" in Via Malta, concerto poetico "Dalla Parte del Torto": i diritti umani, civili e ambientali attraverso l'interazione tra diversi linguaggi.
In questo concerto poetico, tratto dall'omonima antologia di Marco Cinque, si è scelta un'interazione tra i linguaggi artistici e della comunicazione come quelli della poesia, della drammatizzazione, della musica e dell'immagine, per realizzare un percorso unico capace di veicolare contenuti importanti e di affrontare tematiche socioambientali quotidiane e attuali. Attraverso questa sorta di “contaminazione” si vuole inoltre affermare che la diversità è un'occasione di incontro e arricchimento piuttosto che un motivo di esclusione e conflitto, specialmente in questa deriva culturale dove l'individualismo e l'egocentrismo permeano sempre più il nostro vivere, le nostre azioni, le nostre relazioni.

1.locandina_dalla_parte_del_torto_-_RIDOTTA
- Venerdì 15 aprile, ore 20.30, Sassari, Circolo Culturale Enogastronomico Il Vecchio Mulino in via Frigaglia n.5, concerto poetico "Acca-Due-O”: Improvvisazioni poetiche e letture dall’antologia di Marco Cinque e Gabriel Impaglione.
Un’occasione poetica per riflettere sul bene più prezioso, diritto fondamentale e bene primario: l’Acqua, su cui gli italiani saranno chiamati ad esprimersi nei referendum del prossimo 12-13 giugno. Con la partecipazione del poeta argentino residente in Sardegna Gabriel Impaglione (testi, voce narrante).
L'evento fa parte della rassegna "Cantiere Poetico" del Progetto "Ottobre in Poesia".

accadue.ipg H2O
- Sabato 16 aprile, ore 18.30, Ploaghe, centro sociale in via Pietro Salis, concerto poetico “SignorNò!”.
Il progetto multimediale "SignoNò" è tratto dall’antologia poetica contro la guerra curata da Marco Cinque e Phil Rushton, con una introduzione di Margherita Hack. Il volume raccoglie testimonianze di veterani statunitensi di Iraq e Vietnam e di refusenick israeliani, oltre ai contributi di autori nazionali e internazionali.
In apertura di serata sarà presentata alla cittadinanza l'Associazione Culturale "I'N'anni" nata nel 2010 per l'organizzazione della manifestazione "I'N'anni" in ricordo del giovane ploaghese Nanni scomparso prematuramente nel 2009.

Locandina SignorNò! con Marco Cinque
"Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza."
Articolo 1 Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo - UNGA, 10 dicembre 1948



Marco Cinque


Marco Cinque 2
Note biografiche

Marco Cinque nasce a Roma il 4 settembre 1957. Scrive, fotografa, suona, recita, pubblica saggi, raccolte poetiche, articoli. Partecipa ad album musicali, festival internazionali di poesia, mostre pittoriche e fotografiche. Attraverso i linguaggi dell'arte veicola tematiche socio-ambientali, privilegiando nei suoi progetti multimediali le scuole di ogni ordine e grado.
Nel 1994 promuove la campagna nazionale “Adotta un condannato”: adozioni epistolari di condannati a morte negli USA. Ha collaborato con musicisti come Maurizio Carbone, Massimo Mollo, Martin O'Loughlin, Marcos Vinicius, Marzouk Mejri; attori come Tecla Silvestrini, Luigi Marangoni, Lorenzo Acquaviva, Stefano Lucarelli; poeti come Jack Hirschman, Lance Henson, Carter Revard, Hawad Mahmoudan, Marcia Theophilo, Carmen Yanez, Alberto Masala, Samih Al-Qasim, H.S. Shivaprakash, etc.
Lavora presso l'archivio de il manifesto e collabora con la redazione scrivendo articoli e recensioni sui temi dei diritti umani e sulla discriminazione delle minoranze etniche. Oltre che sul giornale quotidiano, pubblica anche sugli inserti culturali Alias (settimanale) e Le Monde Diplomatique (mensile).

Bibliografia

Pubblicazioni:
- Giustizia da morire - prefaz. Luigi Pintor, Ed. Multimedia, Salerno 1998
- Pena di morte? No grazie – Ed. Multimage (con M. Carbone), Firenze 2003
- Civiltà cannibali – prefaz. T. Di Francesco - Ed. Monteditt, Milano 2004
- Percezioni – prefaz. Jack Hirschman, Ed. Montedit, Milano 2005
- A voce alta, poesia come impegno civile - Ed. Ilmiolibro.it, Roma 2009
- Fotopoetando, Ed. Ilmiolibro.it, Roma 2010
- Sulla strada, Ed. Ilmiolibro.it (con Vincenza Salvatore), Roma 2010
- Acca-Due-O - Ed. Ilmiolibro.it, Roma 2010 (con Gabriel Impaglione) Roma 2010
Libri curati:
- Allen/Caro, Prigionieri dell'uomo bianco, Ed. KAOS, Milano 1994
- Allen, Parola di Vecchio Orso, Ed. Multimedia, Salerno 1997
- aa.vv. Poeti da morire, prefaz. Margherita Hack - Ed. G.Perrone, Roma 2007
- Fernando Caro, Saai Maso – Wicasa onlus edizioni, Cave 2010
- Giovanna Falli, Vite in vendita - biografia - Ed. Ilmiolibro.it, Roma 2010
- aa.vv. SignorNò – prefaz. Margherita Hack - Ed. Ilmiolibro.it, Roma 2010
Libri collettivi:
- aa.vv. Navigando nelle parole Vol.1, 6, 9 - Ed. Il Filo, 2002, 2003, 2004
- aa.vv. Haiku - Tre versi per la pace - Ed. Il Filo, 2003
- Catalogo First World Exposition of the works of E.D’Artagnan, NewYork 2003
- aa.vv. Kimere d’autore - ed. Kimerik 2004
- aa.vv. Raccontare Roma - Ed. Giulio Perrone, 2007
- aa.vv. In Senso InVerso - Ed. Terresommerse 2008
- aa.vv. Trent'anni di poesia – Ed. Cenacolo Clemente Rebora – Savigliano 2010
- aa.vv. Revolutionary Poets Brigate – Ed. Caza de Poesia – San Francisco 2010
Dischi:
- Apache (autore brano) dell'album Violando dei Rua Port'Alba
- Madre Terra (flautista) nell'album omonimo di Maurizio Carbone
Festival:
Napolipoesia – Napoli, 1999 – 2002 / Il cammino delle comete – Pistoia, 2002 / Montecio Rock – Montecchio Maggiore (VI) 1999, 2003 / Invito alla lettura – Roma, 2003 / Le Mille e una voce – Sassari, 2005 / Il gusto e le parole degli altri – Imola, 2007 / Festival del teatro civile - San Polo D’Enza (RE), 2007 / Human Right Festival – Parma, 2007 / Interpoetando - Roma 2008, 2009, 2010 / Festival Internazionale di Poesia - Genova 2008, 2009, 2010

venerdì 1 aprile 2011

Sassari - 2 aprile 2011 - Giornata di mobilitazione contro la guerra

Sassari - 2 aprile 2011
Giornata di mobilitazione contro la guerra


fasciaone_931x330Anche Sassari, come il resto d'Italia, si mobilita aderendo all'appello (http://www.dueaprile.it/), lanciato da Emergency nei giorni scorsi e firmato già da oltre 25.000 persone, per una grande giornata di mobilitazione nazionale contro la guerra per il prossimo 2 aprile.
La manifestazione si svolgerà in piazza Castello, di fronte alla caserma La Marmora, a partire dalle 17.00.
All'interno della piazza verrà realizzata per l'occasione una installazione artistica collettiva.

Le persone, le organizzazioni e le associazioni che in questi giorni hanno sentito la necessità di levare la propria voce lanciano un appello contro la guerra che ancora una volta i governanti hanno scelto. Gheddafi ha attaccato con ferocia il proprio popolo, e il Governo Italiano ha scelto la guerra "contro Gheddafi": una guerra che, ancora una volta, ci viene presentata come umanitaria e inevitabile. Le guerre appaiono improvvisamente inevitabili, quando non si è fatto nulla per prevenirle, a chi per anni le ha preparate ignorando le violazioni dei diritti, a chi si è arricchito sul traffico di armi, a chi ha negato la dignità dei popoli e la giustizia sociale. Ci accingiamo ad accogliere fantomatici richiedenti asilo provenienti dalla Libia, i profughi che forse arriveranno ma ancora non ci sono. Le persone reali, già arrivate, possono invece essere trattate come carne da macello, marchiate come clandestini e rimpatriate appena possibile.

Il 2 aprile sarà una giornata di mobilitazione e partecipazione attiva per chiedere lo stop ai bombardamenti e il cessate il fuoco in Libia per fermare la guerra, la repressione, ed aprire la strada a una soluzione politica. Sarà una giornata contro le dittature, contro i regimi e contro le occupazioni militari, per rivendicare il diritto di accoglienza e di cittadinanza per tutti gli esseri umani, per sostenere le rivoluzioni e le lotte per la libertà e l'autodeterminazione, per chiedere la fine delle servitù militari in Sardegna e delle sperimentazioni di armi nella nostra isola.

Il comitato organizzatore invita a partecipare rappresentanti delle istituzioni, studenti, cittadini e chiunque sia contrario alla cultura della guerra come unica soluzione delle controversie internazionali.

Invece delle bombe: la politica. Invece della dittatura: la democrazia.
Invece degli affari: i diritti umani. Invece della violenza: la nonviolenza.
Invece della propaganda: l’informazione. Invece dell’indifferenza: la partecipazione.
Invece dei respingimenti: l’accoglienza. Invece del petrolio: le energie rinnovabili.

Sinora hanno aderito: A Sud, Action, AIASP Onlus, ANPAS, ANPI, ARCI, Associazione Mediterranea, Associazione per il rinnovamento della sinistra, Associazione per la pace, Associazione Ya Basta Italia, AteneinRivolta, Attac Italia, CGIL, Cobas, Comitato Primo Marzo Sassari, Democrazia Chilometro Zero, EMERGENCY, Ex Q. Forze DisarmArti, FIOM-CGIL, FLC CGIL, Gruppo Abele, Gruppo giuridico Norberto Bobbio, Horus Project, Intercanvi Italia Onlus, Lega diritti dei Popoli, Lega Internazionale Contro il Razzismo e l'Antisemitismo, Legambiente, Libera, Lunaria, Movimento Federalista Europeo, noiDonne 2005, Rete della Conoscenza, Rete Studenti Medi, Rete@Sinistra, Senza Confine, Sinistra Euromediterranea, Unione Sindacale di Base. FedS, FGCI, GC, PCdL, PdCI, PRC, Sinistra Critica, SEL.

Per informazioni
email: primomarzo2010sassari@gmail.com - emergencysassari@yahoo.it - forzedisarmarti@gmail.com
evento facebook: http://www.facebook.com/event.php?eid=140333906037274&ref=mf

giovedì 24 marzo 2011

Budoni incontra Emergency - Dal 26 al 28 marzo 3 giornate di pace, solidarietà e rispetto dei diritti umani

"Budoni incontra Emergency"

A Budoni 3 giornate insieme a Emergency per parlare di pace, solidarietà, rispetto dei diritti umani


Budoni incontra Emergency_locandinax copiaIl Gruppo Emergency di Budoni, in collaborazione con il Gruppo Emergency Sassari, e con il patrocinio del Comune di Budoni, organizza 3 giornate di pace, solidarietà e rispetto dei diritti umani insieme all'associazione EMERGENCY.

Da sabato 26 a lunedì 28 marzo nel piccolo centro gallurese saranno previste cene solidali, spettacoli, concerti musicali, incontri nelle scuole, per far conoscere l'associazione italiana fondata da Gino Strada e Teresa Sarti e coinvolgere i sostenitori nella raccolta fondi a favore delle attività medico-chirurgiche che Emergency porta avanti dal 1994 in 15 paesi.


Questo il programma degli incontri aperti al pubblico:


- sabato 26 marzo alle ore 20.00 presso l’Hotel Janna e Sole (Agrustos)

Cena di raccolta fondi con cucina tipica sarda e intrattenimento musicale con la partecipazione di Piero Marras e altri artisti locali.

Quota di partecipazione 15 euro a persona.



- domenica 27 marzo alle ore 18.30 presso il Teatro Andrea Parodi (Budoni)

Spettacolo teatrale STUPIDORISIKO. Una geografia di guerra

Una critica ragionata e ironica della guerra e delle sue conseguenze. Il racconto, partendo dalla Prima Guerra Mondiale, arriva alle guerre dei giorni nostri, attraverso episodi - tutti storicamente documentati - emblematici della stupidità della guerra. Alla Storia si uniscono le tante storie di un marine, che parla toscano.

Dopo lo spettacolo seguirà intrattenimento musicale con Cordas et Cannas e altri artisti locali.

Ingresso gratuito.


- lunedì 28 marzo alle ore 10.00 presso il Teatro Andrea Parodi (Budoni)

Incontro pubblico.

I volontari di Emergency incontrano gli alunni delle scuole primarie e secondarie di Budoni.

Consegna del contributo dell’Amministrazione comunale di Budoni a EMERGENCY.

Interverrà Giuseppe Villarusso dell'Ufficio coordinamento volontari di EMERGENCY.

Ingresso gratuito.


Durante tutti gli incontri sarà presente uno stand informativo e di raccolta fondi di Emergency.

Le offerte raccolte saranno interamente devolute al Centro pediatrico di Bangui in Sudan, il progetto adottato dal 2010 da tutti i gruppi Emergency della Sardegna.


Per ulteriori informazioni:

email: rosalbasatta@tiscali.it (Gruppo EMR Budoni) - emergencysassari@yahoo.it (Gruppo EMR Sassari)

cellulare: 339 4361071 (Graziella) – 340 3396803 (Silvestra)

web: www.emergency.it

domenica 20 marzo 2011

La Forza delle Parole – Impressioni di Settembre

A Sassari La Forza delle Parole 2011 – Suoni, Immagini, Impressioni di Settembre

LA FORZA DELLE PAROLE

Prende il via martedì 22 marzo alle 18,30 al Teatro Il Ferroviario il ciclo di incontri "la Forza delle parole" organizzato dall''Associazione "Materia Grigia", compagnia teatrale La Botte e il Cilindro, libreria Koiné, associazione Le Ragazze Terribili, I Bertas, l'associazione "La Camera Chiara", il Circolo Enogastronomico “Il Vecchio Mulino”.

Ad inaugurare la seconda edizione della rassegna sarà un incontro con
Stefano Ferrio che presenterà il ultimo libro dal titolo "Impressioni di settembre". Letture di Piera Tirotto, Barbara Iantorno, Alberto Mancosu.

«La Forza delle Parole - dice Pierpaolo Conconi regista de La botte e il Cilindro - è un appuntamento per chi ama la lettura, la musica, il teatro, l'arte e lo spettacolo. Ogni anno propone incontri con gli scrittori, serate musicali, laboratori teatrali incentrati su protagonisti della scena musicale italiana che, a partire dagli anni 60, hanno lasciato una traccia significativa ed una memoria indelebile nella nostra società. L'anno scorso il progetto è stato dedicato a Luigi Tenco quest'anno il ciclo punta invece l'attenzione sul Progressive, termine con cui si tende a significare un particolare genere musicale che in Italia vede protagonisti numerosi gruppi musicali tra cui: PFM, il Banco del Mutuo Soccorso, le Orme, gli Area, i New Trolls».
«La nostra attenzione converge in particolare su un disco che negli anni '70 fece epoca non solo per l'originalità delle musiche e delle liriche, ma anche il curiosissimo nome del gruppo: Premiata Forneria Marconi che ha realizzato il disco "Storia di un minuto". In particolare il titolo di uno dei brani, "Impressioni di Settembre", è diventato parte dell'immaginario di quella generazione che, allora, combinava società, politica e cultura e credeva nel potere rivoluzionario della musica e della creatività».

Il programma della manifestazione prevede incontri con autori, musicisti, musicisti-scrittori, illustratori di cover, piccole produzioni coreografiche e una parte del laboratorio di animazione teatrale che ogni anno l'associazione "Materia Grigia" propone agli studenti universitari della città di Sassari.

La manifestazione proseguirà con un calendario di altri sei incontri:

- 20 aprile: Maurizio Blatto "L'ultimo disco dei Mohicani"

- 5 maggio: Camera Chiara: "il Progressive in DVD"

- 16 maggio: Pier Luigi Cherchi: "Prendi la chitarra e vai!"
In concomitanza con L'incontro con Pier Luigi Cherchi serata dedicata a "Sua Maestà" l'Hammond"

- 20 maggio: Ernesto Assante: "Le Leggende del Rock"
Accompagnano lo scrittore I Bertas in acustico

- 10 giugno: Franco Vassia - "Terra di Nessuno"
Accompagna lo scrittore Bernardo Lanzetti (chitarrista e cantante della PFM anni '70)

- 15 giugno: Franco Brizi e Michele Neri: "Progressive"
In concomitanza con l'incontro: spettacolo di danza sul Progressive

Con gli allievi del Laboratorio Teatrale Universitario di Materia Grigia e le coreografie di Livia Lepri e Alessandra Mura.
Tutti gli spettacoli si svolgeranno al Teatro Il Ferroviario alle 20,30.


La Forza delle Parole
è una rassegna organizzata dall’associazione culturale universitaria Materia Grigia con il contributo di Università degli Studi di Sassari, Ersu, Comune di Sassari, Provincia di Sassari, Fondazione Banco di Sardegna e in collaborazione con La Botte e il Cilindro, Koiné Libreria Internazionale, Le Ragazze Terribili, La Camera Chiara, I Bertas, Il Vecchio Mulino.


Materia Grigia
è un’associazione culturale e universitaria, che opera in città dal 1990 in collaborazione con l’Università degli Studi di Sassari e l’Ersu e con il patrocinio del Comune e della Provincia di Sassari. Nel 2010 ha ideato la rassegna “La forza delle parole” dedicandola a Luigi Tenco. Il Progressive e in particolare lo storico brano della PFM “Impressioni di Settembre” sono invece i temi di questa seconda edizione della “Forza delle parole”.

venerdì 4 marzo 2011

Primo Marzo a Sassari - La protesta diventa proposta.

LA PROTESTA DIVENTA PROPOSTA.
Una delegazione del Comitato Primo Marzo al Consiglio Comunale di Sassari.


La pioggia e il maltempo hanno ostacolato il popolo del 1° marzo ma per fortuna non ne hanno fermato l'entusiasmo. Martedì scorso decine di cittadini e migranti si sono ritrovati nuovamente per le vie di Sassari per dire "no" al razzismo. La manifestazione per il riconoscimento dei diritti dei migranti, promossa dal Comitato "Primo marzo Sassari", si è svolta in tono minore rispetto all'edizione dello scorso anno, ma la loro protesta va letta e analizzata in modo diverso. E' stata incisiva, pacifica e gioiosa, ma soprattutto è stata ricca di proposte concrete. Una delegazione composta da una trentina fra immigrati e italiani è arrivata ai piani alti della politica. Le istanze raccolte e le proposte elaborate dal Comitato in un documento sono state esposte e consegnate a Palazzo Ducale ai membri del Consiglio Comunale riuniti in seduta.

«Molte cose sono cambiate dalla manifestazione dell'anno scorso», ha detto Filomena Costa Morais, in rappresentanza dei migranti. «Dodici mesi fa tutti erano scossi o atterriti dai fatti di Rosarno, mentre oggi l'ostilità è più sottile. Si respira un'aria pesante in tutta Italia. Le rivoluzioni che stanno attraversando il nord Africa segnalano un'aspirazione alla libertà che ha nelle migrazioni una delle sue declinazioni e che sta portando a un prevedibile aumento degli sbarchi sulle nostre coste. Di fronte a tutto questo il governo risponde evocando uno “stato di emergenza” e giustifica così il non risp
etto del diritto di asilo, trasformando i migranti in potenziali criminali. E' tempo di chiudere la stagione dei respingimenti», ha concluso la rappresentante.

Anche a Sassari la situazione è cambiata in peggio nel corso di un anno. Il giovane marocchino Hassan El Amrani, in attesa della cittadinanza italiana dopo 17 anni vissuti in Sardegna, ha preso la parola ricordando ai consiglieri comunali che «quando un venditore ambulante viene pestato mentre sta lavorando, quando un trans viene aggredito nella propria casa, quando delle bottiglie molotov vengono gettate nel campo nomadi, allora vuol dire che le soluzioni bisogna applicarle con urgenza». Da qui le richieste ufficiali del Comitato Primo Marzo Sassari:

Al Governo Italiano e alle istituzioni nazionali:

- il rispetto dei diritti civili sanciti dalle convenzioni internazionali
- l'abrogazione del pacchetto sicurezza e del reato di clandestinità
- il permesso di soggiorno per chi denuncia lo sfruttamento e il lavoro nero
- il mantenimento del permesso di soggiorno per chi ha perso il lavoro
- lo stop ai rastrellamenti contro gli immigrati
- lo stop ai respingimenti di massa e agli accordi bilaterali che li prevedono
- il diritto di asilo per rifugiati e profughi
- la chiusura dei Centri di Identificazione ed Espulsione (CIE)
- la possibilità di accesso nei CDA (Centri di Accoglienza) e nei CARA (Centri Accoglienza Richiedenti Asilo), ora concessa ai soli parlamentari dopo una lunga procedura
- il diritto al lavoro, alla salute, alla casa e all’istruzione per tutte e tutti
- l'estensione dei diritti di cittadinanza e del diritto di voto

Al Comune di Sassari e alle istituzioni locali:

- l'istituzione della figura del “consigliere aggiunto” quale primo passo verso il riconoscimento dei diritti di cittadinanza (richiesta che non è stata istituita nella scorsa amministrazione nonostante le molte assicurazioni in tal senso)
- la realizzazione di interventi mirati a superare il disagio abitativo - ivi comprese migliorie per superare il degrado del campo nomadi di Piandanna - e a vigilare sulle discriminazioni e i soprusi che incontrano i migranti in cerca di alloggio
- l'assegnazione di spazi di aggregazione culturale e progettualità sociale che aiutino l'interazione e la coesione tra persone di diversa provenienza
- l'attuazione di politiche educative e interventi per l'integrazione scolastica dei minori

A queste richieste specifiche ha risposto il sindaco Ganau: “Mi sembra giusto che il Consiglio si interroghi sulla figura del consigliere aggiunto. Per il resto, bisogna riconoscere che molto è stato fatto nel corso degli ultimi anni. Penso ad esempio alle politiche in tema di edilizia popolare, dove non esiste più nessun fattore di discriminazione tra un sassarese e un extracomunitario”. Per tutto il resto, però, gran parte della responsabilità non è dei sassaresi, ma della politica nazionale. Ganau ha ricordato che spesso gli stranieri vengono considerati un peso dal governo. “Noi invece vogliamo che siano una risorsa”.

Dopo l'intervento in Consiglio comunale il corteo, composto da un centinaio di manifestanti, è partito sotto la pioggia battente da piazza del Comune per giungere in piazza Azuni, dove si è tenuto un sit-in di un paio d'ore per incontrare la città dando ancora spazio alle testimonianze dei migranti e alle rivendicazioni contenute nel volantino distribuito dai partecipanti: “vietato calpestare i diritti” la loro indicazione per una città libera, aperta e giusta. Sassari è veramente bella, buona e forte?” si chiede il Comitato. "Il dubbio c'è, e non è rimasto molto tempo per indagare. Bisogna creare i presupposti per una società coesa e solidale”.

I responsabili del Comitato Primo Marzo locale esprimono soddisfazione per la buona riuscita della manifestazione e si augurano che le proposte e le rivendicazioni avanzate siano considerate e discusse dall'amministrazione e possano contribuire a creare un dibattito costruttivo fra cittadini e istituzioni.

La manifestazione, promossa da: Abracadrabra Onlus, Acli, Acos, Amico del Senegal Batti Cinque, Amnesty International, Arci, Associazione Enrico Berlinguer, Associazione Ora Si!, Auser, Avass’en Gouro, Circolo GD Via Esperson, Circolo Hutalabì Prc, Comunisti Italiani, Dipartimento immigrati CGIL, Equomondo, Gruppo Emergency Sassari, Gruppo giuridico Norberto Bobbio, Libertaria, Movimento Federalista Europeo Sassari, noiDonne 2005, Scuola Capoeira Karibe-Sardegna, Sinistra Ecologia e Libertà, è stata ripresa interamente dalle telecamere di TeleSassari che per l'occasione realizzeranno uno speciale televisivo che verrà mandato in onda nei prossimi giorni sul canale 63 del digitale terrestre (con copertura limitata alla provincia di Sassari).

COMITATO PRIMO MARZO SASSARI
Per informazioni:
- email primomarzo2010sassari@gmail.com
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(foto di Giovanni Salis, Maria Francesca Fanfatu, Carla Casu, Michele Spanu)

domenica 27 febbraio 2011

1 MARZO 2011 - Manifestazione a Sassari per i Diritti dei Migranti

1 MARZO 2011
Manifestazione a Sassari per i Diritti dei Migranti
VIETATO CALPESTARE I DIRITTI


LocandinaCosa succederebbe se i quattro milioni e mezzo di immigrati che vivono in Italia decidessero di incrociare le braccia per un giorno? E se a sostenere la loro azione ci fossero anche i milioni di italiani stanchi del razzismo?

Anche quest'anno Sassari, come numerose città in Italia, si mobilita il 1 Marzo per dire no al razzismo, sulla scia del movimento che in Francia, dal 2008, organizza la Journée sans immigrés: 24h sans nous, lo sciopero degli immigrati. Migranti e italiani, assieme, saremo in piazza, a mostrare con la nostra presenza l'urgenza che sentiamo: vogliamo porre limite alle discriminazioni e lavorare per colmare le disuguaglianze. Lo facciamo tutti i giorni, ma dedichiamo una giornata alla nostra città, per renderla plurale e aperta. Per far sentire la nostra voce, tanto più ora che sulle nostre coste arrivano giovani con la loro domanda di futuro. Il vento del cambiamento si può alzare anche dove sembra più difficile.

Lo scorso Primo Marzo oltre 300mila persone si sono mobilitate in tutta Italia per dire no al razzismo, alla legge Bossi-Fini, al pacchetto sicurezza, ai CIE, e per affermare una società più giusta. In molte città lavoratori italiani e migranti hanno scelto di scioperare insieme, uniti dalla consapevolezza che il razzismo istituzionalizzato, le politiche di esclusione, lo sfruttamento del lavoro, le violazioni dei diritti sono tasselli di un’unica strategia repressiva che, a partire dai più vulnerabili e ricattabili, aspira a colpire tutti e a imporre la precarietà come orizzonte di vita. La responsabilità di questa deriva razzista ci coinvolge tutti. Una società che si abitua alle disuguaglianze è destinata a perdere il senso della giustizia.

La manifestazione partirà alle ore 16.30 da Piazza del Comune, proseguirà con un breve corteo per Corso Vittorio Emanuele e si concluderà con un sit-in in Piazza Azuni dalle 18.00 in poi.
Alle ore 17.00 una delegazione del comitato entrerà nella sala consiliare del Comune di Sassari per leggere e consegnare ai membri del Consiglio Comunale, riuniti in seduta, un documento con le rivendicazioni e le proposte che il comitato porta avanti. Corteo e sit-in saranno animati dai percussionisti dell'Associazione “Amico del Senegal Batti Cinque”.

Migranti e stanziali, residenti e di passaggio, chiunque abbia a cuore la tutela dei diritti, condivida il rifiuto del razzismo e voglia manifestare il proprio desiderio di una società più equa, è invitato a partecipare all’iniziativa, per dimostrare quanto sia determinante la presenza dei migranti per lo sviluppo culturale, sociale, economico e politico delle società.

Il razzismo è una brutta storia. Raccontiamone un’altra!

COMITATO PRIMO MARZO SASSARI
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